Le catastrofi fanno parte della vita di ogni generazione umana, ma nella nostra società nel corso degli ultimi decenni è cambiato il modo di relazionarsi con gli eventi disastrosi. La grande fiducia che riponiamo nelle soluzioni tecniche come scudo infallibile contro gli eventi imprevedibili da un lato, e la speranza riposta nelle reti di solidarietà dall’altro, ci fanno costantemente sottovalutare i pericoli a cui l’ambiente in cui viviamo ci espone. La notevole copertura massmediatica di cui i disastri godono nell’era dell’informazione, inoltre, ha cambiato gli effetti sociali che questa nuova potente risonanza produce.
I disastri sono fenomeni che si manifestano nel punto di connessione tra società, tecnologia e ambiente, eppure la componente sociale è spesso trascurata nelle politiche di prevenzione e reazione agli eventi estremi.
È compito delle componenti di protezione civile approfondire la conoscenza dei rischi e individuare gli interventi utili a ridurre la probabilità che si verifichino eventi disastrosi o a limitare il possibile danno. Tra queste azioni è fondamentale l’informazione alla popolazione e l’indicazione dei comportamenti da adottare in relazione ai rischi di un determinato territorio.
In questo panorama complesso, l’azione di impulso degli amministratori locali sulle politiche di prevenzione può avere un ruolo decisivo nella mitigazione dei rischi. La formazione qui proposta è un primo passo per aumentare la consapevolezza e l’urgenza di dare risposte nuove adeguate.